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Cos’è il link juice e come sfruttarlo per la SEO

Cos’è il link juice e come sfruttarlo per la SEO

Il link juice è uno dei concetti più importanti per la SEO, ma anche uno dei più difficili da capire e applicare, ma niente paura! In questo articolo ti spiegherò cos’è il link juice, a cosa serve e perché è fondamentale per il posizionamento sui motori di ricerca nella fase di ottimizzazione del tuo sito web. Inoltre, ti darò alcuni consigli pratici su come gestire il link juice in modo ottimale, sia per i link interni che per i link esterni. Ma prima di entrare nel vivo, facciamo un passo indietro e cerchiamo di definire il link juice! 🍊

Quadratini rosa su una lavagna che rappresentano la struttura gerarchica dei link di un sito.
© gpointstudio | Freepik

Cos’è il link juice

Il link juice, letteralmente “succo di link”, è la quantità e la qualità di autorità e rilevanza che una pagina web trasmette ad un’altra pagina web attraverso un link. Puoi immaginare il link juice come un succo che scorre da una pagina all’altra, portando con sé informazioni preziose per i motori di ricerca e per i visitatori. Più una pagina ha link juice, più ha possibilità di posizionarsi bene sui motori di ricerca e di attirare traffico qualificato.

Per capire meglio come funziona il link juice, facciamo un esempio semplice!

Immagina di avere due pagine web: la pagina A e la pagina B. La pagina A ha un link che punta alla pagina B. Questo significa che la pagina A sta trasferendo una parte del suo link juice alla pagina B, aumentandone l’autorità e la rilevanza. Ovviamente, non tutto il link juice della pagina A viene trasferito alla pagina B, ma solo una frazione, in base a diversi fattori che vedremo tra poco. Inoltre, il link juice non si crea dal nulla, ma dipende dalla quantità e dalla qualità dei link che la pagina A riceve a sua volta da altre pagine web.

Ma come si fa a ottenere il massimo dal link juice? Quali sono i fattori che influenzano il link juice? E come si può misurare il link juice? Continua a leggere per scoprirlo! 😊

Persona con una bottiglia di succo e scritta juice.
© Charlotte May | Pexels

I fattori che influenzano il link juice

Il link juice non è una grandezza fissa e uguale per tutti i link, ma varia in base a diversi fattori, sia interni che esterni. Vediamoli nel dettaglio.

1. La popolarità

La popolarità di una pagina web dipende dal numero e dalla qualità dei link che riceve da altre pagine web. Più una pagina è popolare, più ha link juice da trasferire alle pagine a cui linka. Ad esempio, un link da Wikipedia ha più valore di un link da un sito sconosciuto, perché Wikipedia è una pagina molto popolare e autorevole.

2. L’utilità

L’utilità di una pagina web dipende dal valore che offre ai visitatori. Più una pagina è utile, più ha link juice da trasferire alle pagine a cui linka. Ad esempio, un link da un articolo informativo e approfondito ha più valore di un link da una pagina vuota o irrilevante, perché l’articolo offre informazioni utili e interessanti ai visitatori.

3. La pertinenza

La pertinenza di una pagina web dipende dal grado di affinità tra il contenuto della pagina e il contenuto della pagina a cui linka. Più una pagina è pertinente, più ha link juice da trasferire alle pagine a cui è connessa. Ad esempio, un link da una pagina che parla di SEO ha più valore di un link da una pagina che parla di calcio, se la pagina a cui linka parla anch’essa di SEO, perché c’è una coerenza tematica tra le due pagine.

4. L’affidabilità

L’affidabilità di una pagina dipende dalla reputazione e dalla credibilità che ha sul web. Più una pagina è affidabile, più ha link juice da trasferire alle pagine a cui linka. Ad esempio, un link da un sito ufficiale o da un’organizzazione riconosciuta ha più valore di un link da un sito sospetto o da una fonte dubbia, perché il sito ufficiale o l’organizzazione riconosciuta hanno una maggiore autorità e fiducia sul web.

Come misurare il link juice

Ora che abbiamo visto i fattori che influenzano il link juice, ci chiediamo: come possiamo misurare il link juice? Esistono dei tool che ci aiutano a quantificare il link juice di una pagina web o di un link? La risposta è sì, ma con delle precisazioni.

Il link juice non è una metrica ufficiale e trasparente, ma una stima approssimativa basata su diversi algoritmi e indicatori.

I motori di ricerca, come Google, non rivelano esattamente come calcolano il link juice, ma lo usano internamente per determinare il ranking delle pagine web. Tuttavia, esistono dei tool che cercano di emulare il funzionamento dei motori di ricerca e di fornire dei valori indicativi del link juice. Tra questi tool, i più noti sono il Page Rank e il Trust Rank.

Il Page Rank

Il Page Rank è un algoritmo ideato da Google per valutare la popolarità e l’autorità di una pagina web in base al numero e alla qualità dei link che riceve da altre pagine. Il Pagerank assegna un punteggio da 0 a 10 a ogni pagina web, dove 0 è il valore più basso e 10 è il valore più alto. Più una pagina ha un Page Rank alto, più ha link juice da trasferire alle pagine a cui linka.

Tuttavia, del Pagerank non vi sono più notizie ufficiali da Google dal 2013 e non è più visibile al pubblico. Quindi, i valori di Page Rank che si trovano su alcuni tool online sono solo delle stime basate su dati vecchi e non affidabili. Inoltre, il Page Rank non tiene conto di altri fattori, come l’utilità, la pertinenza e l’affidabilità delle pagine web, che sono diventati sempre più importanti per la SEO. Nonostante questo il Pagerank è in continuo aggiornamento da parte degli sviluppatori.

Il Trust Rank

Il Trust Rank è un algoritmo successivo ideato sempre da Google per valutare l’affidabilità e la credibilità di una pagina web in base alla distanza che la separa da un insieme di pagine web di riferimento, chiamate seed set, che sono considerate sicure e autorevoli. Il Trust Rank assegna un punteggio da 0 a 100 a ogni pagina web, dove 0 è il valore più basso e 100 è il valore più alto. Più una pagina ha un Trust Rank alto, più ha link juice da trasferire alle pagine a cui linka.

Il Trust Rank è un algoritmo più recente e più sofisticato del Page Rank, perché tiene conto anche della qualità e della reputazione delle pagine web, oltre che del numero e della qualità dei link. Tuttavia, anche il Trust Rank non è una metrica ufficiale e trasparente, ma una stima approssimativa basata su diversi algoritmi e indicatori.

Come gestire il link juice in modo ottimale

Dopo aver visto cos’è il link juice, quali sono i fattori che lo influenzano e come si può misurare, ci chiediamo: come possiamo gestire il link juice in modo ottimale? Quali sono le buone pratiche per sfruttare al meglio il link juice, sia per i link interni che per i link esterni? E quali sono i casi particolari di link juice che dobbiamo conoscere e gestire? Vediamoli nel dettaglio.

I link interni

I link interni collegano le pagine all’interno dello stesso sito web. I link interni sono fondamentali per la SEO, perché oltre a rendere il sito più accessibile per gli utenti, aiutano a distribuire il link juice tra le pagine del sito, creando una struttura gerarchica, utile a facilitare la navigazione e l’usabilità, a ridurre il bounce rate e ad aumentare il tempo di permanenza. Ecco alcuni consigli su come gestire i link interni in modo ottimale:

  1. Crea una struttura a silos o piramidale del tuo sito web, ovvero una struttura gerarchica e tematica che organizza i contenuti in base a categorie e sottocategorie. Questo aiuta a creare un flusso di link juice tra le pagine del sito, a partire dalla home page fino alle pagine più specifiche. Inoltre, facilita la comprensione da parte dei motori di ricerca e dei visitatori, che possono trovare facilmente le informazioni che cercano. Ad esempio, se il tuo sito web parla di SEO, puoi creare delle categorie come: SEO on-page, SEO off-page, SEO tecnica, SEO per WordPress, ecc. E poi delle sottocategorie come: keyword research, ottimizzazione dei contenuti, link building, velocità del sito, plugin SEO, ecc.
  2. Usa dei link interni pertinenti e utili, che collegano le pagine del tuo sito web in modo coerente e logico. Se utilizzi link dofollow, aiuterai a trasferire il link juice tra le pagine del sito, a creare delle relazioni semantiche tra i contenuti, a fornire dei percorsi di navigazione ai visitatori, a incentivare la lettura di altre pagine e ad aumentare il tempo di permanenza. Ad esempio, se scrivi un articolo sulla keyword research, puoi inserire dei link interni verso altri articoli che approfondiscono il tema, come: come fare la keyword research, quali tool usare per la keyword research, come ottimizzare i contenuti in base alle keyword, ecc.
  3. Usa dei testi di ancoraggio descrittivi e variati, che indicano il contenuto della pagina a cui linkano. Questo aiuta a trasmettere il link juice in modo più efficace, a dare dei segnali ai motori di ricerca e ai visitatori sul tema della pagina a cui linkano, a evitare la confusione e la ripetizione. Ad esempio, invece di usare dei testi di ancoraggio generici e poco informativi, come: clicca qui, leggi qui, scopri di più, ecc. Usa dei testi di ancoraggio più specifici e pertinenti, come: come fare la keyword research, i migliori tool per la keyword research, le tecniche di ottimizzazione dei contenuti in base alle keyword, ecc.
  4. Non esagerare con i link interni se non sono pertinenti, ma usali con criterio e moderazione. Questo aiuta a non diluire troppo il link juice tra le pagine del sito, a non creare una struttura troppo complessa e confusa, a non distrarre e annoiare i visitatori.

I link esterni

I link esterni sono i link che collegano le pagine web di un sito web con le pagine web di un altro sito web. I link esterni sono fondamentali per la SEO, perché aiutano a trasferire il link juice tra i siti web, a creare delle relazioni di fiducia e di autorità, a fornire delle fonti e delle risorse aggiuntive, a generare del traffico e delle conversioni. Ecco alcuni consigli su come gestire i link esterni in modo ottimale:

  1. Crea dei link esterni di qualità e di pertinenza, che collegano il tuo sito web con altri siti web autorevoli e rilevanti per il tuo settore. Questo aiuta a trasferire il link juice da altri siti web al tuo sito web, a migliorare la tua reputazione e la tua credibilità, a fornire delle informazioni utili e interessanti ai visitatori. Ad esempio, se il tuo sito web parla di SEO, puoi creare dei link esterni verso altri siti web che parlano di SEO, come: blog di esperti SEO, siti di agenzie SEO, siti di tool SEO, ecc.
  2. Ricevi dei link esterni di qualità e di pertinenza, che collegano altri siti web con il tuo sito web. Questo aiuta a trasferire il link juice dal tuo sito web ad altri siti web, a migliorare la tua visibilità e la tua popolarità, a generare del traffico e delle conversioni. Ad esempio, per ricevere dei link esterni di qualità e di pertinenza, puoi: creare dei contenuti di valore e originali, che attirino l’attenzione e la condivisione di altri siti web; fare del guest blogging, ovvero scrivere degli articoli per altri siti web in cambio di un link verso il tuo sito web; fare delle collaborazioni e delle partnership con altri siti web del tuo settore; partecipare a delle interviste e a dei podcast; creare dei contenuti virali e interattivi, come: infografiche, video, quiz, ecc.
  3. Usa l’attributo nofollow per i link esterni a cui non vuoi trasferire il link juice, che non sono pertinenti o che non sono affidabili. Questo aiuta a non sprecare il link juice verso pagine web che non ti interessano, a non danneggiare la tua reputazione e la tua credibilità, a non incorrere in penalizzazioni da parte dei motori di ricerca. Ad esempio, puoi usare l’attributo nofollow per i link esterni verso: pagine web che paghi per linkare il tuo sito web, come: banner pubblicitari, post sponsorizzati, recensioni a pagamento, ecc.; pagine web che non sono pertinenti o che non sono affidabili, come: siti web spam, siti web contraffatti, siti web illegali, ecc.; pagine web che non vuoi indicizzare o che non vuoi far passare per tue, come: pagine di login, pagine di registrazione, pagine di ringraziamento, ecc.

Casi di diminuizione o annullamento del link juice

Infine, vediamo alcuni casi particolari di link juice che dobbiamo conoscere e gestire, perché possono influenzare positivamente o negativamente la SEO del nostro sito web.

I contenuti duplicati

I contenuti duplicati sono i contenuti che appaiono su più pagine, sia all’interno che all’esterno del nostro sito web. Questi contenuti possono causare dei problemi di link juice, perché rischiano di confondere i motori di ricerca e i visitatori, che non sanno quale pagina web sia l’originale e quale sia la copia. Inoltre, possono diluire notevolmente il succo del link tra le pagine web duplicate, riducendone l’autorità e la rilevanza.

Per evitare questi problemi, possiamo: creare dei contenuti unici e originali, che non siano copiati o ripresi da altre fonti; usare il tag canonical, che indica ai motori di ricerca quale pagina web sia l’originale e quale sia la copia; usare il tag noindex, che impedisce ai motori di ricerca di indicizzare le pagine web duplicate.

Gli errori 404

Gli errori 404 si verificano quando una pagina web non esiste o non è più disponibile. Tali errori possono causare dei problemi di link juice, perché ne interrompono notevolmente il flusso tra le pagine web, creando dei buchi e delle perdite. Inoltre, possono danneggiare l’esperienza e la soddisfazione dei visitatori.

Per evitare questi problemi, possiamo: monitorare e correggere i link rotti, che portano a pagine web inesistenti o non più disponibili; usare dei redirect 301, che reindirizzano i visitatori e i motori di ricerca da una pagina web non più esistente o non più disponibile a una pagina web simile o correlata.

Il disavow

l disavow è una funzione che permette di comunicare ai motori di ricerca di ignorare dei link esterni che puntano al nostro sito web, che non vogliamo o che non ci fanno bene. Questo sistema può essere utile per gestire il link juice, perché aiuta a eliminare o a ridurre l’impatto di link esterni negativi, che possono danneggiare la nostra reputazione e la nostra credibilità. Consigliamo di usare questo sistema nel caso in cui Google abbia messo il vostro sito in Link Penalty, in quanto l’algoritmo e abile ad identificare automaticamente lo spam.

Per usare il disavow, possiamo: identificare e analizzare i link esterni che puntano al nostro sito web, usando dei tool appositi, come:

  • Moz Link Explorer, Ahrefs Backlink Checker, Majestic Site Explorer o da Google Search Console.
  • Selezionare e filtrare i link esterni che vogliamo disavoware, ovvero quelli che sono spam.
  • Creare un file di testo con l’elenco dei link esterni da disavoware, seguendo le istruzioni e il formato richiesti dai motori di ricerca.
  • Caricare il file di testo sul tool di disavow di Google Search Console.

Conclusione

In questo articolo ti ho spiegato cos’è il link juice e come sfruttarlo per la SEO. Ti ho mostrato quali sono i fattori che influenzano il link juice, come si può misurare il link juice, e come si può gestire il link juice in modo ottimale, sia per i link interni che per i link esterni. Ti ho anche illustrato alcuni casi particolari di link juice, come i contenuti duplicati, gli errori 404 e il disavow.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia chiarito alcuni dubbi e curiosità sul link juice. Ricorda che il link juice è uno dei concetti più importanti per la SEO.

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